chi vincerà?

Nel mio modo trucido e perverso, mi sono rilanciata nel tunnel delle visioni cinematografiche.
Dopo una comprensibile pausa estiva, riprendo neuroni e voglia di alienazione e mi coccolo con storie altrui.
In particolare: Hackers e Il Settimo Sigillo.

Il primo, conquistato convinta da una specie di trappola: hey, io non c'entro nulla con angelina jolie.
In ogni caso una visione spassosa per chi ancora sorride ai ricordi della rete prima dell'esplosione.
Per chi nutre ancora verso il mondo di internet un affetto umano.
Per chi sa ridere di battute idiote e godere per i lieto fine (damn! spoiler!).


Il secondo, nulla a che vedere: arrivato sulla scia della mia prima destinazione estiva (Stoccolma) e della mia smania compulsiva di conoscenza, è piombato in un periodo in cui pareva che per lui proprio non ci fosse spazio. E invece.

Messo su una sera a cena tra le chiacchiere dei familiari e alcune virtuali di gente sparsa per il mondo, ha avuto un fortunato seguito domenica sera e si è concluso con un mio ottimo giudizio.
Attenzione però, che vederlo in due tranche forse è più facile che tutto d'un fiato.
In ogni caso, per essermi stato descritto come noioso e deprimente, si è rivelato piuttosto poetico e riflessivo.

Ma non è tutto, ora, per aumentare il grado di difficoltà (come se un cult movie anni novanta e un mattone esistenziale non fossero sufficienti) mi sono votata a Lynch.
Autore approdato al cinema attraverso la videoarte, non ha esattamente come obiettivo quello di compiacere lo spettatore.
Anzi.
I suoi film mi sono stati descritti come spesso privi di personaggi a cui affezionarsi e di una qualsivoglia costruzione narrativa della trama. No way.
Tu te ne stai lì, lo guardi, cerchi di raccogliere elementi sperando che prima o poi ti possano essere utili per qualcosa.
Io sto a due terzi di Mulholland Drive.
Diciamo che in questo caso la mia perversa tendenza a spezzettare film in più tranche non sempre temporalmente vicine (in questo caso distanti qualche mese, mi pare di ricostruire) trovano in Lynch un interlocutore degno. Più lui incasina la storia, più io incasino la visione.
E vediamo chi vincerà :P

1 commento:

Claudio ha detto...

Masochist! :D