affetto o scherzetto?

oggi una conversazione con claudio mi ha confermato una certezza: per Natale quello che tutti desideriamo è sempre e solo un pizzico di fortuna, un po' di salute e un po' d'amore.
questo è vero per tutti.
è vero sempre.

e allora perchè ci riduciamo sempre a distruggerci e stressarci la vita per fare regali che nel migliore dei casi saranno molto costosi, spesso inutili e in alcuni casi nemmeno apprezzati?

temo che la risposta non sia ovvia.
e quindi non sia che, come tutti spesso ci rimproveriamo, siamo illimitatamente consumisti e bloccati nelle tradizioni.
no.
secondo me esiste una spiegazione, una cosa vagamente logica, qualcosa su cui si possa riflettere.

la verità è che siamo insicuri dell'affetto che possiamo donare, della fortuna che possiamo portare, dell'amore che sappiamo regalare. la verità è che vogliamo che tutto questo stia in un oggetto. qualcosa da guardare e toccare, che possa simbolicamente rappresentare quello che vogliamo dire.
perchè l'affetto che siamo in grado di dare, temiamo possa essere frainteso, se non accompagnato da un portavoce economico. perchè temiamo che se non lo facciamo chi forse ancora ci voleva bene, non lo farà più. siamo tutti incosciamente terrorizzati dall'incubo di una faccia delusa, dispiaciuta.

forse a natale potremmo regalare tutti grandi scatole di baci :)

o forse basta non dimenticarsi che il senso del Natale e quello di dimostrare affetto alle persone che amiamo.
don't forget, e buon Natale a tutti! :P



Type the rest of your post here.

appendice

pubblicata aggiuntina alla lettera per babbo natale.

sezione libreria :)

letterina a babbo natale

carissimo santa claus/ometto della cocacola/gesù bambino/mamma,sorella,amica,fidanzato(...) ,
io ho dei desideri.
cose che vorrei comprare ma non posso.
cose che potrei comprare ma non voglio.
insomma: cose.
cose che magari a voi vi serve pure di sapere anche se difficilmente avrete idea di dove comprarle ma tant'è è meglio che brancolare nel buio (si dice)
allora, ecco, il primo che mi viene in mente è

  • l'ampli della roland che si chiama MicroCube e costa 84 euro e che mi serve per riuscire a suonare la chitarra elettrica che va bene che non sono sorda ma non è mica la stessa cosa eh
e poi
  • una borsa di pelle marrone con la tracolla grande che mi duri un'eternità e non mi faccia più perdere cose in giro.
  • i jeans di lifegate che fanno bene al mondo e che ora costano pure la metà
  • delle scarpe da ginnastica che non dico che sono proprio una sportiva ma insomma se per caso mi dovesse capitare di muovere un dito, vorrei evitare di farlo con le clarks.
  • la guida al consumo critico, che ogni tanto sapere anche cosa si sta comprando non è male.
  • un sacco di calze (che ne rompo a centinaia e poi sono costretta a fare una lavatrice al giorno)
  • un ingresso al centro benessere che fa risorgere anche i più demotivati
  • una giornata in montagna con qualcuno che mi voglia bene e voglia sciare insieme a me
  • tante palle rosse da appendere in giro per casa che facciano Natale (anche di quelle artigianali tanto carine)
  • una radiosveglia che si possa legare alla testata del letto per noi poveri disgraziati senza comodino

aggiungo:

lottare per i diritti umani (ancora??!)

omosessuali criminali: firmate anche voi per la proposta dell'Onu di Depenalizzare l'Omosessualità
(in 91 paesi è ancora un reato)



http://firmiamo.it/decriminalizzazionedellomosessualita. ...




Nel mondo sono circa un'ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l'unico Stato latinoamericano dove l'omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.
Repubblica.it

CITTA' DEL VATICANO - E' scontro tra Onu e Vaticano. La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità. Un' iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il "no" della Santa Sede: "Gli stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' - dice monsignor Celestino migliore - verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Affermazioni che scatenano una serie di reazioni polemiche che, in serata, provocano una nuova presa di posizione del Vaticano. Che, però, nella sostanza è tutt'altro che una retromarcia. "Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali", afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta - ma la proposta cerca di 'introdurre una dichiarazione di valore politico che si puo' riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, puo' venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell'uomo''
Repubblica.it


[io voto sempre per l'esilio..]

un'arancia a orologeria.

Secondo Burgess, l'espressione Clockwork Orange era tipica dello slang cockney (il dialetto dei londinesi): «sballato come un'arancia meccanica» (oppure «a orologeria», altra traduzione possibile). L'autore pensava che l'espressione potesse essere erroneamente utilizzata per riferirsi a una persona che reagisce meccanicamente (in malese orang significa persona). È possibile, tuttavia, che Burgess avesse inventato la frase come gioco di parole sull'espressione «un'opera di nettare e momento». Più avanti (1986), nel suo saggio A Clockwork Orange Resucked, Burgess chiarì che una creatura che può solo fare il bene o il male è una «clockwork orange» - con ciò intendendo che ha l'apparenza di un organismo amabile caratterizzato da colore e succo, ma in effetti è solo un giocattolo a mollaDio, dal Diavolo o dallo Stato onnipotente», e a far scattare la propria violenza, appunto, come un congegno a orologeria.

Nel saggio Clockwork Oranges, Burgess afferma che "il titolo sarebbe adatto ad un racconto sull'applicazione delle leggi di Ivan Pavlov, ovvero meccaniche, ad un organismo che, come un frutto, era capace di esprimere colore e dolcezza". Questo titolo allude alle reazioni del protagonista, artificiosamente condizionate in modo negativo ai sentimenti del male, tanto da impedirgli l'esercizio del suo libero arbitrio.



Wikipedia, Arancia a orologeria

in certi sguardi






Avara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l'infinito

Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l'infinito

Tutto l'universo obbedisce all'amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l'universo obbedisce all'amore...


Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l'infinito


Tutto l'universo obbedisce all'amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l'universo obbedisce all'amore...
..obbedisce all'amore..



Tutto L'universo Obbedisce All'Amore

Franco Battiato & Carmen Consoli


esso è stella di ogni sperduta barca

Sonetto n° 116

Non sia mai ch'io metta impedimenti al matrimonio
Non sia mai ch'io metta impedimenti al matrimonio
di due anime fedeli; amore non è amore
se muta quando nell'altro scorge mutamenti,
o se tende a recedere quando l'altro si allontana.
Oh, no! Esso è termine fisso
che domina le tempeste e non vacilla mai;
esso è la stella di ogni sperduta barca,
il cui potere è ignoto, pur se ne misuriamo l'elevatezza.
Amore non soggiace al Tempo, anche se labbra
e rosee guance cadranno sotto la sua arcuata falce.
Amore non muta in brevi ore e settimane,
ma impavido resiste sino al giorno del Giudizio.
Se questo è errore, e sarà contro me provato,
allora io non ho mai scritto, e mai nessuno amato.

W. Shakespeare

oggi c'era il sole.

come poggiarsi sulle cose

come improvvisamente
ritrovare nelle cose intorno
i contorni di una fotografia
scattarla illuminata da uno spirito nuovo

le cose al loro posto
le voci nelle orecchie
tutto fluente e libero e
così 
come dovrebbe essere

strano come tutto

ritrovi un equilibrio
le cose
da sole

non avrei detto solo un mese fa che
mi sarebbe parso impossibile
e invece
il venerdì sera
rilassata
qui
a ripassare le facce su flickr
trovare sorprese emotive con cui fare i conti

riempire di righe una chat consueta
la tv del vicino sempre rigorosamente accesa
(e la mia mai, nemmeno stasera che c'è la Dandini)
il silenzio sui muri e sui cartoni 
ormai parte integrante dell'arredamento

una cosa così: normale

normale

come vivere in un'altra casa 
con altra gente 
facendo un altro lavoro


così, da un giorno all'altro :)

battaglie tra i sessi.

in onore della mia immancable eleganza, (in matematica, la concisione e sintesi caratteristica delle dimostrazioni migliori)
affronto il seno della donna nuda sul mio frigo a colpi di schizzi di leonardo da vinci.


jacopino, mon amour.

Come il primo giorno di riposo dopo quelli che sembrano anni di rincorsa contro i minuti gli attimi, le cose dette per errore, per stanchezza.
sono contenta, soddisfatta, appagata, propositiva (propositiva?)
però.
però è sabato e io potrei riposare e rigenerarmi e riprendermi il mio tempo
e anche me stessa
dallo straniamento della sveglia alle 7
delle cose da fare che proprio non vorresti ma ormai imparato che
basta chiudere gli occhi
stringere i denti
e allora poi smetti un po' di ricordarti
come si faceva quando
le cose ancora le guardavi bene in faccia
prima di avvicinarti
quando ancora il sapore di un attimo te lo gustavi tutto prima di passare a quello dopo
quando ancora la cascata di responsabilità non schiacciava il respiro

sì insomma che essere così tragica lo so, non si può.
non è mica morto nessuno, però.
è il mio giorno libero e devo obbligarmi a stare a poltrire a letto per non pensare alle cose che dovrei e vorrei andare a fare
ma che mi troverebbero stanca e arrabbiata di nuovo in mezzo al traffico puzzolente di questa milano grigia e fredda.
forse che comincio a capire che le chiacchierate la mattina con A. e a cena con F. e poi davanti a una birra a raccontarci tutti i fatti nostri, io e K, forse che quelle sono davvero il succo della mia giornata, il meglio che si possa chiedere a questi giorni che scorrono e continuano a rincorrersi, loro, finché non ti fermi tu e capisci che panta rei e che tocca starci e prendere il ritmo e continuare a respirare.

però manca sempre qualcosa, uffa.

esseri mitologici

Word of the Day
October 4: manicorn a mythical male creature who is successful (read: pursuing his passion and can pay his electric bills/rent), funny, chivalrous, masculine (read: not chauvinistic), adventurous, artistic (read: not suicidal).



:D

manifesto programmatico.


comunicazione di servizio, originally uploaded by .marta..

"whatever you give a woman, she's going to multiply.
if you give her a house, she'll give you a home.
if you give her groceries, she'll give you a meal.
if you give her a smile, she'll give you her heart.
she multiplies and enlarges what is given to her.
so - if you give her crap,
you will receive more shit than any one human being can handle."

capaci di sorridere-

Prostituzione
LA CARFAGNA NER CASINO
L'ha fatto lei colla su' legge !
L'antefatto
L’11 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge del Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna che punisce col carcere e con pene pecuniarie le prostitute e i loro clienti colti in flagrante sulla pubblica via. Una volta approvato anche in Parlamento, il reato di prostituzione in luogo aperto al pubblico diverrà legge ufficiale, mentre intanto ha già sollevato un gran vespaio di critiche dalle dirette interessate e da varie parti politiche, in particolare con l’accusa d’essere frutto d’un’ipocrisia perbenista che favorendo in realtà il racket della prostituzione finirà col far riaprire le case chiuse proibite dalla legge Merlin nel 1958. Anche perché la Carfagna, tanto per aumentare la confusione, ha dichiarato non solo che prova “orrore per chi vende il proprio corpo”, ma ha anche detto che la prostituzione in casa “non è legale e non è reato”.

L’ha bruciate per burletta le tappe, la Carfagna! Ministra a trentatré anni, e digià ner casino!

Tanto l’ha fatta piccina la ‘onfusione, colla su’ legge sulle puttane! Tutto un letià, ‘un ci si ‘apisce più nulla!

Lei a di’ ‘n mezzo di strada ‘un ci dovete più trombà, loro a risponde’ si tromberà su’ marciapiedi, no nemmeno lì n’ha ridetto lei, allora nell’usci hanno ‘nsistito loro, ma noi ‘un vi ci si vòle si son messi a sbraità l’inquilini, e noi allora cosa si deve fa’ hanno principiato a stronfià i crienti coll’uccello ‘n mano, ficcateveli ‘nculo n’ha detto ‘na vecchina che passava di lì coll’occhi perdifori, tantevvero ha chiamato la pulizzia:

- Correte, c’è pieno di fave ritte, ‘un si possano vedé!

- E lei ‘un le guardi! - n’hanno risposto loro, che già di ‘azzi per le mani cianno ‘ sua, figuriamosi se penzano a quell’artri!

No, mia per nulla, ma se ora devano arrestà anche le puttane prese ‘n fragrante come dice la Carfagna, chissà poi ‘ndove lo trovi ‘r posto! Le guardine sono piene, le galere traboccano, i tribunali ‘un cianno mani, Maroni ‘un ci dorme a ‘nventà onni giorno quarche retata nova di zingheri e di negri…

E tutto perché dice la Carfagna ora è doventata un’artra, ‘un se l’arriorda più di vando anche lei faceva i calendari porconi mezza gnuda, che anc’oggi basta andà su interne e ti ci sfai sempre dalle seghe!

Tantevvero l’«Associazzione Donnine Allegre Ma Che A Vorte Ni Gira Anche I Coglioni» ha rivorto un’interrogazzione urgente ar «Comitato Vabbene Pigliacci Per Ir Culo Ma ‘Un Siamo Mia Pisani» per sapé se la signora Mara Carfagna che ora “prova orrore per chi vende il proprio corpo” ha per caso studiato dall’Orzoline o se è stata una figlia di Maria o sennò una cugina di Teresa o magari un’amica di Sirvio. E ‘nzomma propio un ber casino, vai!

Che poi, approposito di casini mapperò quelli veri che la Merlì l’aveva chiusi ner cinquantotto, che a di’ ‘r vero le chiamavano case chiuse già da prima anche se erano dimorto aperte, dice vedrai ora le dovranno riaprì un’artra vorta di rincorza, se perdavvero le puttane ‘un potranno più lavorà all’aperto!

E dimmi te allora se c’era bisogno di fa’ tutto quer bailamme, colla legge della Carfagna! Bastava di’ che ‘r dové vedé sfruttà le donne per la strada fa male all’occhi, ner mentre sfruttalle ar chiuso fa bene a chi ci ‘ampa sopra anche coll’affitto delle stanze!

E sai, anche ‘r mercato ‘mmobiliare n’aveva bisogno, di ripiglià un po’ di fiato!



Mario Cardinali

what doesn't kill me will make me stronger.

posto che più spesso che non mi viene voglia di fare un restyiling del sito, piuttosto che scriverci cose interessanti (suvvia, le due cose si equilibrano, in fin dei conti), eccomi qui a un livello tale di noia o forse di energia (energia? ho detto energia?) che non posso far altro che riversare pensieri acuti e indispensabili sui bit di questo blog (bei tempi quelli in cui si poteva ancora dire "pagine bianche" - senza pensare all'elenco del telefono..).

ed eccomi qui, reduce da quelli che ho contato essere diciotto giorni di lavoro consecutivo, con altri diciassette davanti eppure (pare) con ancora energie sufficienti da rovesciare qui pensieri e parole.

vero è che il martedì è un giorno facile, la settimana è ormai iniziata, e bisogna soltanto tener duro, la sveglia è stata clemente (8:30) e il negozio è deserto causa poco shopping infrasettimanale (e meno male!).

per quelli che ancora non lo sapessero, sto sperimentando una nuova forma di masochismo, che ritengo essere conosciuta alla gran parte delle mie amicizie produttive (tipo quelli che fanno un sacco di cose insieme): lavorare sette giorni su sette.
Che non vuol dire essere in proprio e decidere da sé quando e come lavorare (tsk, troppo fcile così), bensì alzarsi ogni giorno a un'ora diversa per andare a fare un lavoro diverso (o quasi).
il martedì negozio (oggi), sveglia alle 8:30, camicia pantaloni neri e clarks, anello, schiscetta passibile di riscaldamento in microonde.
il mercoledì ospedale, sveglia alle 7:00, vestiti pescati a caso, però anche una roba leggera che a pranzo al sole fa caldino. tutta roba che sia commestibile fredda come pranzo, ipod necessario per le due ore di viaggio (all'andata e al ritorno).
giovedì e venerdì uguale.

il venerdì sera posso fare tardi, vado a letto a mezzanotte, salvo rimbambimento il sabato mattina in negozio, con gli sciami di gente impazzita.
sabato sera nanna alle undici e la domenica è quasi festa. sono riposata e la gente è rilassata.
il lunedì è il vero trauma: il weekend di negozio si fa sentire insieme alla sveglia alle sette meno un quarto. che il lunedì è una specie di colpo basso mentre uno fa la posizione della montagna. ergo niente schiscetta, niente vestiti decenti, niente di niente. tocca uscire di casa in tempo per prelevare e fare tutti i biglietti settimanali per i trasporti che mi portano a monza.


inutile dire che in tutto questo trovo a mala pena il tempo per scaricarmi un po' col nintendo wii e per fissare attonita brani di film che non mi sforzo nemmeno di capire.


what doesn't kill me will make me stronger.

chi vincerà?

Nel mio modo trucido e perverso, mi sono rilanciata nel tunnel delle visioni cinematografiche.
Dopo una comprensibile pausa estiva, riprendo neuroni e voglia di alienazione e mi coccolo con storie altrui.
In particolare: Hackers e Il Settimo Sigillo.

Il primo, conquistato convinta da una specie di trappola: hey, io non c'entro nulla con angelina jolie.
In ogni caso una visione spassosa per chi ancora sorride ai ricordi della rete prima dell'esplosione.
Per chi nutre ancora verso il mondo di internet un affetto umano.
Per chi sa ridere di battute idiote e godere per i lieto fine (damn! spoiler!).


Il secondo, nulla a che vedere: arrivato sulla scia della mia prima destinazione estiva (Stoccolma) e della mia smania compulsiva di conoscenza, è piombato in un periodo in cui pareva che per lui proprio non ci fosse spazio. E invece.

Messo su una sera a cena tra le chiacchiere dei familiari e alcune virtuali di gente sparsa per il mondo, ha avuto un fortunato seguito domenica sera e si è concluso con un mio ottimo giudizio.
Attenzione però, che vederlo in due tranche forse è più facile che tutto d'un fiato.
In ogni caso, per essermi stato descritto come noioso e deprimente, si è rivelato piuttosto poetico e riflessivo.

Ma non è tutto, ora, per aumentare il grado di difficoltà (come se un cult movie anni novanta e un mattone esistenziale non fossero sufficienti) mi sono votata a Lynch.
Autore approdato al cinema attraverso la videoarte, non ha esattamente come obiettivo quello di compiacere lo spettatore.
Anzi.
I suoi film mi sono stati descritti come spesso privi di personaggi a cui affezionarsi e di una qualsivoglia costruzione narrativa della trama. No way.
Tu te ne stai lì, lo guardi, cerchi di raccogliere elementi sperando che prima o poi ti possano essere utili per qualcosa.
Io sto a due terzi di Mulholland Drive.
Diciamo che in questo caso la mia perversa tendenza a spezzettare film in più tranche non sempre temporalmente vicine (in questo caso distanti qualche mese, mi pare di ricostruire) trovano in Lynch un interlocutore degno. Più lui incasina la storia, più io incasino la visione.
E vediamo chi vincerà :P

hard times

ok, tempi duri.

ci provo, ma energie per mettere insieme un posto non ce n'è.
stay tuned, verranno tempi migliori.

riprendersi

“Il ritmo del vostro respiro naturale
riflette il ritmo della vostra natura profonda
Parlate al ritmo del vostro respiro
non a quello del pensiero…”


vengo da giornate dure, tese.
per riposare: solo oggi.
tocca essere capaci..

dicevamo..

Ecco: a proposito di non avere niente da dire.
La velicotà di release delle applicazioni sulla rete è rapida, ok.
E io forse sono un po' lenta.

Ma posso sempre scoprire che esistono nuove (social network) application perchè Bru ci ha sviluppato sopra?

Va beh: comunque.
Ho la scusa che non è il mio campo eccetera eccetera.
Che io stia davvero dietro all'architettura quanto lui sta alle nuove applicazioni (applicazioni? bah..) in fondo nessuno può saperlo e allora mi tengo l'illusione.

Ma comunque: l'aggeggio (inutile cercare di trovare gergo tecnico - non ne so un c.. ) in questione è WakeMe.at, sviluppato dal mio corrispondente londinese a partire da Dopplr.

Il primo pare essere una sorta di quaderno degli appunti su dove dovresti essere e quando. Il secondo è il suo progenitore: gli dici dove sei tu e dove sono i tuoi amici e lui se lo ricorda.

Warning: queste applicazioni (come avverte furbamente Dopplr) hanno davvero senso per chi viaggia più di 5 volte all'anno.
(ma se io ne viaggio 4? 4 e mezzo?)

sto ancora cercando di decidere se mi posso iscrivere ..

pigrizia

"[...] i motivi per cui abbiamo taciuto: vacanze e relativa voglia di fare un beneamato, [...], nostra totale, indecente ma insindacabile tendenza a svicolare da ogni sorta di impegno, inclusi quelli che ci creiamo da soli.[...]


io sono così pigra che un post sulla pigrizia lo mutuo da questo.
mah: prima o poi tornerà la voglia di scrivere.
immagino.
forse.
mah.

scusa ero già a cinque con la mente.


Scusa, ero già a cinque con la mente, originally uploaded by Ishah*.




- Grazie dei fiori. Molto belli, non dovevi disturbarti, Maurice.

Uno, è gentile. Due, il tono della voce è rilassato. Tre mi dà del tu. Quattro mi chiama per nome.

- Cinque: come ti chiami?
- Cinque?
- Scusa, ero già a cinque con la mente.

cosa non si fa per lavorare

"Un’indagine milanese su 80 farmacie, citata di recente dal “Corriere della sera”, ha scoperto che nei primi sei mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007 c’è stato un repentino aumento (12 per cento) negli acquisti di antidepressivi e psicolettici (medicinali atti ad attenuare la tensione mentale). Non solo. Un’altra indagine ha scoperto che il 7 per cento di lavoratori dipendenti di dieci grandi aziende milanesi ha fatto uso di droghe pesanti."
fonte: Bruno Ugolini



tornare al lavoro, alla sveglia, la colazione, i mezzi pubblici, il cartellino.
poi la corsa in pausa pranzo per cercare di riposarsi il più possibile.
poi stringere i denti e vedere finalmente scattare l'ora della liberazione.
per poi tornare a casa e accorgersi di quanto il giorno successivo sia pericolosamente e incessantemente vicino.
in effetti: come uscirne?

con gli antidepressivi, rispondono molti.
io ho quest'utopia: riuscire a fare per otto ore al giorno una cosa che riesca a non farmi totalmente schifo così da evitare di essere psicologicamente demotivati.
sarà possibile?

la ricerca continua...

tornare #2



il pane di segale, il jazz, le biciclette.
ricordi odori umori ancora così vicini.
eppure.

troverò il tempo di ordinare ricordi e fotografie (forse)

tornare

La valigia sfatta.

lavatrici da fare,
una cena composta con fatica, 
brandelli di post sensati ancora nella testa e nelle tasche


per ora: solo una sveglia puntata: la prima dopo un sacco di tempo.
buon rientro a tutti.





come in un film

"BART
Domande?

ANDREA
Centotrentasette.

BART
Risposte?

ANDREA
Venticinque.

BART
Quante positive?

ANDREA
Dieci.

BART
Quasi uno su cinque ti ha preso in considerazione, ottimo."




"ANDREA
Medicina dovevamo fare!

BART
Mh?

ANDREA
Abbiamo studiato, ci siamo fatti il mazzo per diventare persone serie anche con un certo spessore ma lettere non serve a un cazzo.

BART
Va bé ma medicina non và mica bene, a me coso - come si chiama - dottor Kildare mi è sempre stato sul cazzo.

ANDREA
Va bé però Woobinda non ti stava sul cazzo?

BART
No, Woobinda magari no, però lui non conta perché stava in Australia mica in ospedale.

ANDREA
Va be'... però aveva fatto medicina.

BART
Che cazzo ne sai che ha fatto Woobinda, quello cura i canguri!

ANDREA
Può aver fatto medicina ed essersi specializzato, non so, in veterinaria.

BART
Ma sentilo, adesso lui conosce tutta la carriera universitaria di Woobinda!"



"BART
Il modem non va. Il telefono riceve ma non si riesce a chiamare. Ho il vago sospetto che ce l'hanno staccato.

ANDREA
Ho il vago sospetto che ce l'abbiano staccato.

BART
Ah, ce l'hai anche tu questo sospetto?"


"ANDREA
Il problema non è leggere o meno Novella 2000. Il problema è leggere solo Novella 2000. Chi legge Harmony, così per svago, non è necessariamente un ignorante.

BART
No, Però è chiaro che si può sentire chiamato in causa.

ANDREA
E mi stanno sul culo quelli che fanno gli schizzinosi quando all'università, o sul treno, vedono uno che - che ne so - uno che legge Sorrisi e Canzoni TV.

BART
Anche a me, però a me stanno sul culo quasi tutti."







pain d'épices

domenica pomeriggio.
corso como.
un giapponese si è addentrato impaurito, ha cercato la porta un attimo dopo.

dieci d'agosto: cos'altro ci si può aspettare?
milano vive di lavoro, anche se il clima oggi si fa godere.
in ogni caso ognuno ha scelto la sua meta estiva.
e milano è deserta.
così noi colleghi ci confrontiamo su argomenti culinari, introdotti dal pranzo offerto da un collega (uomo!) a base di torta di zucchine e carote. (io ho mangiato solo quella :P)
ecco. dalla ricetta il libro, dal libro l'acquolina..
dall'acquolina altra acquolina: visto che ancora non è ora di pausa pranzo.
nel frattempo mi sono fatta una cultura sui foodbloggers.

Segnalo: cavoletto di bruxelles con questa semplicissima ricetta francese

farina 300 g
farina integrale 200g
miele liquido 500g (umh...liquido?)
latte 25cl
lievito per dolci 1 cucchiaino
quattro spezie (cannella, zenzero, moscato, garofano) 2 cucchiai (si vendono anche già combinate)
semi di finocchio 1 cucchiaino (leggermente sbriciolati)
acqua di fiori d’arancio 2 cucchiai (in assenza si può lasciare a bagno nell'acqua fredda la buccia grattuggiata di un'arancia tarocco)
sale mezzo cucchiaino
granella di zucchero 2 cucchiai

Scaldare il forno a 150°
Portare il latte a ebollizione a fuoco basso.
Spegnere, aggiungere il miele e mescolare finché il miele non si sia completamente sciolto.
Versare le farine setacciate in una ciotola capiente, insieme al lievito e al sale.
Aggiungere le spezie poi il latte caldo e l’acqua di fiori d’arancio.
Mescolare fino a ottenere un’impasto omogeneo.
Rivestire una teglia da plum cake (o 4-6 teglie da plum cake mignon) con della carta da forno.
Versarci l’impasto, livellare, distribuire la granella in
superficie e infornare per circa un’ora, finché il pain d’épices non sia ben dorato
. Sfornare e far raffreddare.

buon appetito!





deliri domenicali

"il fancazzista in questione, dopo aver regalato a qualche - sicuramente losca - associazione benefica i 24000 dollaroni residui del suo fondo per gli studi, fatto a pezzi i propri documenti, abbandonato l'auto in preda ad un'inondazione e bruciato gli ultimi soldi, non contento di essersi trasformato in un essere lurido fin nelle ossa (memorabile scambio di battute con un amabile vecchietto che sarà, più tardi, maltrattato dal giovine delinquente: "vivo qui per mia scelta" "nella sporcizia?") decide di darsi un nome d'arte in qualità di vagabondo. E sceglie Alexander Supertramp. E voi capite che deve schiattare, gli sta troppo bene."
la sregolatezza pura, che non ha a che fare col genio, mi esalta.




il brano succitato è tratto dalle meravigliose recensioni senza pietà di Prima ti guardo poi ti Rovino, in particolare alla voce Storia di un giovane che sente l'urgenza di andarsene. e se ce lo mandassimo noi? - i miei complimenti, davvero -

la breve frase a commento è ovviamente tratta dall'immancabile - per noi neogenerazioni che cercano di avere con la realtà il minor contatto possibile - Santa Maradona, nella persona di Libero de Rienzo (wooo, wooo....bis!)

allora forse non sono scema..

...o magari sì, ma non lo sono nell'aver pensato di passare dal disegno di edifici a quello di softwares.
anche se, devo ammettere, la barriera tecnica mi è sempre sembrata consistente, mi pareva di trovare analogie ed un'ottima via di fuga in caso di intoppo nell'attuale sovraffollato campo dell'architettura (come se il software programming fosse meno inflazionato).

e invece no.
invece c'è uno che dice di averlo fatto.
e forse l'interscambiabilità degli ambienti può portare nuovi contributi ad entrambe le discipline.
who knows?



Almost no computer software is actually designed by ‘architects’ who sit in between the people who commission software and the people who build it. An architect takes requirements and re-interprets, adds, combines, eliminates and prioritizes them into a ‘holistic’ design rather than a collection of requirements. In software, feature decisions are usually made by marketing departments (product marketing people who create requirements documents, PRDs) who pass them to the engineering department. In architecture this would be like someone who wanted to a building going straight to the contractor. This happens with tract housing, and the result is crappy, like the vast majority of current software.

p.s.I really wish houses were actually designed by architects..

facendo la valigia..


b.filosofica9, originally uploaded by donnaasintoto.

arretratezze architettoniche.

L'architettura italiana è come il cinema italiano: ha una grande tradizione, anche recente, ma al momento non vende, non affascina il pubblico globale, non si proietta nei multisala dei centri commerciali.
Ci sono delle eccezioni, Roberto Benigni come Renzo Piano: due artisti un po' spompati che hanno dato il meglio prima di diventare tanto popolari in America. In entrambi i campi abbiamo i nostri classici, come Federico Fellini e Carlo Scarpa, di cui potete aspettarvi una retrospettiva al MoMA.
La questione strategica è come separare il declino materiale e culturale del paese dalle possibili fortune di almeno una parte dell'architettura. Una ipotesi è rendere una parte della produzione architettonica indifferente al declino, oppure rendere il declino interessante dal punto di vista estetico (come in certi momenti sembra proporre Stefano Boeri). In entrambi i casi ci vuole un'architettura non troppo ricca, complicata, e dipendente da sistemi sofisticati, che in un paese arretrato rischierebbe di essere la parodia di quella dei paesi di punta.


da un'intervista a Francesco Garofalo: architetto, critico e professore universitario a Pescara

fastidi estivi

No dai.
Proprio proprio che sono pessimista da non vedere niente intorno, no.
Solo, c'è un alone molto scuro, come dire.

L'estate: il periodo più florido, gioioso, festoso.
E.
Milano, l'afa, l'apnea dal negozio a casa.
E poi le zanzare, ventotto gradi in stanza.

Siamo sicuri questa sia estate?


ok, sì, un po' è umore, e va bene.
Ma intorno non è che aiuti, eh.

Mando quintali di curriculum e non risponde nessuno.
E va beh. E saranno in vacanza.
Poi invece scopri che intorno a te c'è gente che è appena stata assunta.
E va beh.

Rinunci al lavoro di studio perchè pagano troppo poco.
Poi cambi idea: dici, va beh faccio esperienza, in fondo forse questo è tutto quello che mi posso dare.
Poi scopro: in Sud Africa pagano più che in Italia.


Primo impiego per architetto italiano: 600€
Primo impiego per architetto africano: 10.ooo R=874 euro.

!!!???

agosto.

vacanze, vacanze...
gente che si saluta rimandandosi a un momento che vorrebbe credere lontanissimo nel tempo/e che poi in fondo non lo è
milano che si spopola, le strade sempre più nette e delineate, finalmente aria/ non ci fossero quarantotto gradi
vacanze finalmente tempo per leggere e rilassarsi e distrarsi e/ io qua al lavoro come sempre
partenze viaggi posti nuovi stimoli conoscenze/ e nessuno che mi voglia ospitare su CS



no, non è che sono pessimista, però.

però però.

un po' di cose per la testa, ecco.

new born baby

notifico: roiability su tumblr.com

possible ways to address science


P H Y S I C A L T H E O R I E S

A S W O M E N .



BY SIMON DEDEO

0. Newtonian gravity is your high-school girlfriend. As your first encounter with physics, she's amazing. You will never forget Newtonian gravity, even if you're not in touch very much anymore.
1. Electrodynamics is your college girlfriend. Pretty complex, you probably won't date long enough to really understand her.
2. Special relativity is the girl you meet at the dorm party while you're dating electrodynamics. You make out. It's not really cheating because it's not like you call her back. But you have a sneaking suspicion she knows electrodynamics and told her everything.
3.Quantum mechanics is the girl you meet at the poetry reading. Everyone thinks she's really interesting and people you don't know are obsessed about her. You go out. It turns out that she's pretty complicated and has some issues. Later, after you've broken up, you wonder if her aura of mystery is actually just confusion.
4. General relativity is your high-school girlfriend all grown up. Man, she is amazing. You sort of regret not keeping in touch. She hates quantum mechanics for obscure reasons. 5. Quantum field theory is from overseas, but she doesn't really have an accent. You fall deeply in love, but she treats you horribly. You are pretty sure she's fooling around with half of your friends, but you don't care. You know it will end badly.
6. Cosmology is the girl that doesn't really date, but has lots of hot friends. Some people date cosmology just to hang out with her friends.
7. Analytical classical mechanics is a bit older, and knows stuff you don't.
8. String theory is off in her own little world. She is either profound or insane. If you start dating, you never see your friends anymore. It's just string theory, 24/7.



from: timothy mcsweeney

grazie


grazie, originally uploaded by FlanPaRoi.

a quelli che c'erano
lì a riempirmi il bicchiere
a quelli che suonavano la chitarra sul basso sulle maracas
a chi ha fatto il tris di lasagna

a tutti quelli che mi hanno comunicato il loro affetto per questo mio primo quarto di secolo


:*

Una serata estiva.



Ieri, nel bosco attorno ad una Villa.
Addentrarsi tra voci che sono recitazioni registrate, video proiettano immagini e poesie.
Infilarsi,
 lasciarsi chiamare dalla musica, guardare in faccia la Villa e trovarci un palco: due strumenti atipici riproducono suoni incantevoli.
Poi raggiungere la b-side e trovarci un quartetto jazz-fusion e ballerine sospese da una una palla bianca.

Intorno alcune facce raccontano tradizioni popolari dagli schermi sospesi tra gli alberi, presenze fondanti nella messa in scena.
Perdere le tracce della luce e dei rumori e inoltrarsi nel groviglio della vegetazione, lasciarsi spaventare dalla luce che risale il profilo di un albero secolare, voltare lo sguardo e rimanere sopraffatti dalla visione fiabesca di una ballerina in tulle bianco.

E' stato come vivere in una fiaba..


Albiate
: Villa Campello

Rassegna: Notturni
Sabato 19 luglio, Ultima Serata: Balcani Elettrici



NOTTURNI luci, suoni e emozioni nelle Ville e nei Parchi della Brianza BALCANI ELETTRICI sabato 19 luglio dalle 21.30 alle 24.00
Albiate, Villa Campello via Dante 15 - ingresso libero -

Un violoncello solo risuona pezzi di Est, di un Est a pezzi. Sotto la luce della tromba, i Balcani diventano elettrici e mentre un dj set fa esplodere un mix di etnico e elettronico, la poesia inebria le danzatrici al calar della luna. Le immagini di Sarajevo, del ponte di Mostar, delle cime innevate di Bjelasnica e del rafting sulla Neretva che scorre verso il mare illuminano la Villa e confondono Brianza e Balcani, le notizie ci raccontano delle Olimpiadi del 1984 e le pagine del Corriere, una dopo l'altra, ci restituiscono la storia di un secolo in un fazzoletto, la televisione sforna telegiornali incomprensibili, Tito appare e scompare come un fantasma, un cortometraggio ci invita a condividere tutto quello che abbiamo… In caso di maltempo la manifestazione avrà luogo all'interno della Villa

- MUSICA -
GIOVANNI FALZONE ELECTRIC QUARTET
Giovanni Falzone, tromba; Valerio Scrignoli, chitarra elettrica; Riccardo Tosi, batteria; Michele Tacchi, basso.
Suoni e colori della Sevdah Bosniaca riletti in chiave elettrica. PEZZI DI EST
Giorgio Casati, violoncello e elettronica
Rielaborazione di temi e ritmi della tradizione popolare dell'est Europa e del vicino Oriente
...E IL FEZ ROTOLO' SUL PRATO
Roberto Zanisi cumbus, bouzuki e percussioni; Albeto Ferrari, clarinetti, zurna e ciaramella
Rotola il fez come la musica di questo originalissimo duo che scivola leggera tra la musica tradizionale dell'adriatico e quella del mediterraneo, nel dolce suono arcaico della zurna e del cümbüs dove le montagne di Sarajevo si perdono e confondono con le pianure smisurate d'Oriente.


- DANZA -
ARRIVANO LE SPOSE
ArtedanzaE20 in collaborazione con AccademiaDanzaMilano
danzano: Elena Pellegatta, Martina Belloni, Giulia Santini, Valentina Garbi (Annamaria Onetti coordinamento)
"Arrivano le Spose" è stato il primo lavoro di Emir Kusturica nel 1978. A partire dalle suggestioni di questo film per la tv jugoslava, una serie di spose stralunate si aggirano nel parco della Villa, alla ricerca di un mondo ideale, senza prevaricazione e violenza... GOLCONDA
compagnia Schuko: danzano Marta Melucci e Francesca Telli.
Da una città esotica, remota, dal suono tondo e denso oltre i confini di est e ovest, due danzatrici si librano in aria e piovono dal cielo, al di sopra della fretta, degli alberi e delle persone lanciando uno sguardo onirico sul tema della relazione e dei confini.

- TEATRO -
RADIOPLAY inizio spettacoli ore 21.50 e ore 23.10
con: Alessandra Comi, Giulia Detomati, Matteo Salimbeni, Irene Zani, Diego Zanoni e la voce di Luciano Mastellari
regia: Paolo Bignamini e Roberta Mandelli; con la collaborazione di Luciano Mastellari assistenti alla regia: F. Brancaccio, A. Puggioni, V. Borsari
Uno speaker radiofonico vive grazie a uno scambio osmotico tra l'elettricità presente nel suo corpo e una macchina che registra i suoi ricordi. All'interno del suo studio c'è una donna. Dalla finestra di fronte, un altro uomo ascolta la loro storia. Siamo sintonizzati su "RadioPlay"... Una riflessione sul tema dell'identità e dell'intrusione.


POSTAZIONI VIDEO a ciclo continuo
Cortometraggi con sottotitoli in Italiano
Notturni Lifegate con la voce di Debora Mancini e il video di Francesco Frongia. I cortometraggi, Enjoy Life, Enjoy Bosnia di Adermir Kenovic; Videovocabolario: dialetto, questo sconosciuto!
Tito, un fantasma nella Villa, Spine e rose della storia del centro Europa nelle pagine del Corriere della Sera, della Gazzetta dello Sport e della Domenica del Corriere
prossimo appuntamento: ci vediamo l'anno prossimo o meglio a LAMPI
se avete voglia di seguirci ...

Ideazione Saul Beretta - produzione Musicamorfosi

visione all'orizzonte


visione all'orizzonte, originally uploaded by FlanPaRoi.

la fede

ecco.
ecco.

un widget che ti mette sul dashboard un'applicazione per spedire sul blog quello che ti viene in mente.
ecco.
che sia questo?

l'esame ovviamente non è andato, ma una serata al Vox ha sistemato tutto, placato animi e scaldato cuori.
però la domanda rimane: cosa dove perché?

il modo in cui lavorano da google: che sia quella la via?
ricominciare tutto da capo: si può?

mumble mumble.

tutti giù per terra.

Chissà chi vorrebbe essere in me.
Insomma: una laurea, un orizzonte sterminato davanti.
Mille sogni, mille passioni.

E.

E poi da un giorno all'altro non ti ricordi cosa ti eri ripromessa di fare perché non hai nessun metodo nessun ordine niente di niente.


Grandi piani, eh.
Piani di gloria e cultura e bene per tutto il mondo.

Ma da dove si comincia?

Insomma, sì, da qualche parte finirò, ma ha senso laciarsi trascinare?
Trovare alibi per non prendere decisioni?
Mi sembra di stare giocando. Di essere come in attesa di qualcosa, della Grande Occasione.
Come un attore dilettante che spera di sbarcare il lunario. Mah.

Comincio a credere sia solo un problema di testa. Che, insomma, quello che vedi fuori è solo un riflesso dei tuoi pensieri.
E una volta chiariti i pensieri si chiarisce tutto. La strada diventa lineare, le scelte automatiche.

Eppure spesso la mia testa sembra portarmi dalla parte opposta rispetto a dove dovrei andare.
" dirigendosi a piccoli passi in direzione del ponte come uno che volesse dirigersi a grandi passi nella direzione opposta".
Come se cercassi disperatamente compromessi senza volere davvero nessun compromesso.
Ma si può andare da qualche parte, in questo modo?
Si tira davvero fuori qualcosa, alla fine?

Siamo arrivati qui, ok.

Ma forse questa era la parte più facile.
What if this was really a brand new beginning?
Con tutte delle regole diverse e una oggettività di gran lunga maggiore, in termini di risultati e determinazione?

domande domande domande.


e tra poco una risposta, sigh.

la legge democratica dei grandi numeri.

Torno dai miei quattro giorni di vacanza.
Nella testa facce e corpi che salgono e scendono senza fatica sentieri irti e (troppo) soleggiati.
La determinazione, la ricerca di un posto incontaminato. Il rispetto.
L'ordine del campeggio, i piatti lavati appena dopo la cena (quelli degli altri, si intende).
La spazzatura buttata solo nel cestino e il silenzio notturno turbato solo dalle cicale.

Come l'assaggio di un mondo civile.

Torno, apro la posta: una nuova proposta di Radio Radicale.
Non posso non darle un'opportunità.
Un BarCamp sull'argomento della Democrazia.
Why not?
La tipologia del confronto è già democratica.
Forse ragionarci su è già fornire uno spunto interessante: in un Barcamp si offre e si dà.
In egual misura.
Che sia questo a mancare, oggi?

Insomma: la democrazia. Il raggiungimento dei diritti, la creazione di uno stato sociale in cui ognuno può essere rappresentato. (Ma vogliamo essere rappresentati?).
Non so perchè, ma il solo parlarne mi pare anacronistico.
Che ci sia qualcosa che non va?

Ha senso, oggi, parlare di Democrazia?

[fortuna che la prossima tappa è giusto il Nord Europa. Sono proprio curiosa di vedere cosa succede da quelle parti]




Vari personaggi in cerca di dittatore



Davide Crimi
11/07/2008
- 05:53
Nel canale:Esperimenti
democratici


Come nella commedia di Ubu, gli uomini in scena sono liberi e reclamano per questo catene più dure.

Potrebbe essere questa l'immagine di sintesi non solo della situazione italiana, ma dell'intera Europa di questa epoca.
Abbiamo disdegnato (referendum Francia e Olanda) un Trattato Costituzionale che, per quanto complesso, presenta una Carta del Cittadino che costituisce il sistema storicamente più avanzato di diritti riconosciuti al singolo.
Adesso l'Irlanda ha respinto persino la versione più modesta della revisione dei
Trattati, che avrebbe permesso almeno di avere maggiore stabilità in Europa (con
una presidenza che da semestrale sarebbe divenuta di 2 anni e 1/2 e un Ministro
degli Esteri per avere un portavoce ufficiale unico sulle vicende di politica
internazionale).
Certo, l'Europa non è il migliore dei mondi possibili, ma
occorre ricordare quel che dicono le sei pagine iniziali del Manifesto di
Ventotene per riportare alla mente che gli stati nazionali erano (e sono)
strumenti di alcune ristrette élites di potere che usano le masse come vogliono e a fini di sfruttamento. Nel XX secolo hanno trasformato i cittadini in
soldati, e mio nonno è morto quando mio padre aveva solo sette anni. Non ci sono
sconti: gli stati nazionali sono responsabili di due guerre mondiali.
Quindi: l'Europa come sistema contrario all'egemonia degli stati nazionali (e cioé delle
oligarchie al potere); l'Europa delle città, l'Europa dei cittadini. L'Europa
nel suo significato originario di costruzione di pace, di spazio di eguaglianza
e libertà dove per ogni cittadino sia possibile una vita che sia occasione di
crescita materiale, intellettuale e spirituale.
Il punto è che i cittadini non ci sono, non hanno coscienza dei loro diritti, non si appassionano ai loro diritti. Considerata la legge democratica dei grandi numeri, non gliene frega niente.
*
Se giungiamo allo specifico caso italiano, vediamo che qui abbiamo insperatamente realizzato lo slogan del maggio '68: "L'immaginazione al potere".
Dando fiducia a Berlusconi, abbiamo davvero mandato l'immaginazione
al potere. Il problema è il tipo di immaginazione. Abbiamo davvero uno strano
tipo di immaginazione, un singolare incrocio tra un film di Totò e uno di Nanni
Loy, con inserti vari che spaziano da Fellini ai Vanzina (e velocissimi
fotogrammi subliminali estratti da Caligola e Suspiria).
[...]

Che i partiti dei lavoratori siano stati espropriati dal capitale (cosa vuole un Flores D'Arcais? che rappresentatività ha Francesco Rutelli? e D'Alema? di quali interessi sono portatori? di quale sinistra stiamo parlando?) ormai è ampiamente noto.[...]

Il punto è che non esiste più un partito che sia espressione del mondo del lavoro. Il sindacato non versa in condizioni migliori: il lavoro tipico del sindacalista è contrattatare gli interessi dei lavoratori in cambio di favori utili alla sua condizione personale e finalmente fare il salto in politica.
[...]
Invoco la morte politica di questa sinistra becera, manipolo di impostori. Approvando la legge 30, quel pasticcio brutto impropriamente chiamato "legge Biagi", sono loro
che hanno attaccato il lavoro, loro che lo hanno reso precario, loro che
intendevano trarne profitto politico. Questa presunzione deriva dal fatto che
sono stati loro a presidiare il mondo del lavoro.
Ma hanno fatto i conti senza l'oste.
*
La cultura dell'italiano medio non è legalitaria.
Pensavano che con un machiavellismo legislativo (più chiaramente: con una legge
di merda), precarizzando la società avrebbero moltiplicato la logica della
sudditanza politica (perché un lavoratore a tempo indeterminato può esser grato
a qualcuno per uno, due, tre anni, ma non a vita; mentre un lavoratore a
contratto annuale può essere ricattato ogni otto nove mesi).
Non sapevano che l'italiano medio non vota chi fa la legge ma chi assume il volto di chi può piegare la legge al suo volere, di chi può trasformare il diritto in
privilegio.
Del resto, la giustizia è in uno stato penoso. Non c'è certezza del diritto e andare ad affrontare una causa per un normale cittadino è qualcosa che non ha nessun fondamento nella ragione oggettiva. Situazioni che sarebbero chiare a un bambino si scontrano con i sofismi di una macchina amministrativa lenta e stentorea, che quando esprime la sua pronuncia sembra l'oracolo di Delfi
nell'epoca della sua peggiore decadenza.
E poi, l'italiano medio vota chi fa la voce del padrone.
Ma non prendiamocela soltanto con noi stessi. Tornando
al quadro europeo, Irlanda, Francia e Olanda, con le loro scelte popoliste ai
referendum europei, hanno dimostrato di non essere diversi da noi. Populisti
quanto e più di noi, incapaci di distinguere la ragione dal verosimile.
Ecco perché il pericolo di una deriva populista (con il suo strascico autoritaristico
e dittatoriale) è estremamente concreto.
Ecco perché il futuro delle correnti progressiste, di coloro che intendono la libertà come partecipazione e accesso, come emancipazione, è nel sostenere internet contro la televisione, l'open source contro i sistemi chiusi.
Il futuro passa da qui, dal punto di sempre: dalla libertà di pensiero.
Internet è oggi la frontiera di quest'ultimo baluardo di libertà.
Difendere la libertà di pensiero e di espressione su internet è fondamentale.
Affermarla è la sfida politica più immediata. .




La Festa dei Puffi

Mi scuso per non essere stata in grado di produrre un post sensato e vagamente esaustivo sulla mia toccata e fuga belga.
Ma temo che il dono della completezza mi manchi.
Faccio parte di quelli che cominciano dieci cose e non ne finiscono nessuna.
Ma noi ci piacciamo così.

A proposito di quelli che non hanno grandi doti ma si piacciono lo stesso, mi viene in mente la sigla dei Puffi "non Puffi siam così.." e il modo in cui questa sorta di mediocrità fosse addirittura esaltata dal curatore della mostra su Pejo, che ho visitato al CBBD.

Centre Belgique de la Bande Dessiné, si vanta di raccogliere la storia europea del fumetto.
Lungi dal poter appurare che sia davvero così, mi sono comunque goduta il giro turistico tra personaggi fumettosi di ogni genere, compresa un'introduzione sulla tecnica del fumetto step-by-step e una full immersion nel mondo dei PUFFI!
Legata molto strettamente a questo ricordo d'infanzia, non ho potuto far altro che sorridere incantata davanti a tutti i ritratti di Quattrocchi, Puffetta, Selvaggio, e Grande Puffo.







In particolare ho potuto apprendere tutta l'Ontogenesi della vicenda ( !), di come l'origine dei puffi stia nel viaggio generato in due bambini (protagonisti di un fumetto precedente alla nascita dei Puffi) che per aver ascoltato il Flauto Magico, vengono trasportati nel "Le Pays Maudit" (che non ha un equivalente italiano) e lì vi trovano degli esserini alti tre mele con età avanzatissime (grande puffo ha quasi cinquecento anni!).




Su Wiki i nomi degli Schtroumpfs nelle traduzioni fatte, il successo raggiunto con la serie televisiva di Hanna e Barbera e molte curiosità (alcune ritenute poso affidabili dall'organo di controllo di wikipedia).



Ah, altra notizia sui Puffi: quest'anno si festeggia il Cinquantesimo dalla Creazione dei Puffi ed eventi saranno organizzati in favore dell'Unicef in molti paesi, per info happysmurfday.com




incontri

Tecnologia ed estetica nella cultura politecnica.
Evoluzione storica dei concetti estetici. Dalla mimesis ai pronostici ( eq. di Volterra-Lotka ).
I concetti di simmetria e di ordine nella fisica.
Ordine pitagorico e autoorganizzazione.
Produzione delle strutture naturali e creazione delle strutture artificiali.
La Simmetria e l'ordine nelle strutture quantistiche.
Instabilità dinamiche di non-equilibrio e loro analogie col processo percettivo: razionalità e emotività.
Ubiquità dell’ambiguità.
Simmetria di scala e frattali.
Caos deterministico.
Creatività e relative regole del gioco.
Il bello quale combinazione armonica di simmetria, ordine e ambiguità.
Leggi di natura e universalità dell’ immagine.
Cultura dello schermo e nuovi linguaggi artistici. Bellezza e verità.

testo del Corso di Dottorato di ricerca in Estetica. Componenti scientifiche dell’armonia e del bello (data di inizio: 29 Febbraio 2008)
tenuto al Politecnico di Milano, A.A. 2007-2008.


United Colors of Belgium 1


United Colors of Belgium 1, originally uploaded by Anne**.

Dieta a Colori

Inoltro:


Chi non conosce la famosa “dieta in "bianco", a chi non è stata raccomandata almeno una volta durante una influenza o in seguito a problemi intestinali? Quando la medicina non aveva ancora conoscenze in campo alimentare i medici prescrivevano una dieta priva di tutto ciò che potesse “stimolare” ulteriormente la mucosa gastro-intestinale, quindi cibi aciduli/piccanti/salati, quali salse, brodi di carne ecc. In realtà oggi sappiamo che sono i grassi a rendere la digestione più lenta e difficoltosa, indipendentemente dal colore del cibo in cui si trovano. Così il burro non è più leggero del pomodoro e una mozzarella non è più leggera della carne o di una verdura colorata. La dieta che facilita veramente la digestione è quella priva di condimenti cotti, soprattutto soffritti, nei quali i grassi sono stati modificati chimicamente dal calore. Anche le carni sono state coinvolte nel gioco dei colori:le bianche sono da sempre declassate a livelli inferiori rispetto alle rosse, ma oggi sappiamo che questo non è affatto vero e che dal punto di vista nutrizionale si equivalgono, forse i nutrizionisti dovrebbero ricordarlo più spesso. C’è poi chi i colori li prende proprio sul serio e segue la dieta dell’arcobaleno, di buono c’è che sicuramente sarà una dieta variata.M.

to those who might concern

per quelli che come me se li perdono sempre
tutti i festival musicali dell'estate.


Heineken Jammin' Festival
Dove: Mestre (Ve) - Parco S.Giuliano
Quando: 20-22 giugno
Chi suona: Linkin Park, Sex Pistols, Iggy and The Stooges, Queens Of The Stone Age, Linea 77 (il 20), Vasco Rossi, Marlene Kuntz, Mab, Matmata (il 21), The Police, Alanis Morissette, Baustelle, Counting Crows, Stereophonics (il 22) e altri ancora


Sito ufficiale

Gods Of Metal
Dove: Bologna - Arena Parco Nord
Quando: 27-29 giugno
Chi suona: Iron Maiden, Avenged Sevenfolds, Rose Tatoo, Apocalyptica, Airbourne, Lauren Harris (il 27), Slayer, Carcass, Meshuggah, Testament, At The Gates, Dillinger Escape Plan, Stormlord (il 28), Judas Priest, Iced Earth, Yngwie J. Malmsteen, Morbid Angel, Obituary, Enslaved, Infernal Poetry, Nightmare (il 29) e altri ancora


Sito ufficiale

Ferrara sotto le stelle
Dove: Ferrara - Piazza Castello
Quando: 1,9,12,13 e 15 luglio
Chi suona: Cat Power (l'1), The Raconteurs (il 9), Franz Ferdinand (il 12), Hercules And Love Affair (il 13), Interpol e dEUS (il 15)

Sito ufficiale

Rototom Sunsplash
Dove: Osoppo (Ud) - Parco del Rivellino
Quando: dal 3 al 12 luglio
Chi suona: Inner Circle, Sud Sound System (il 3), Youssou N'Dour & The Super Etoile de Dakar, Kymani Marley, Ken Boothe (il 4), Junior Kelly, Bushman, Africa Unite, Almamegretta (il 5), Mr. Vegas, Assassin, Wayne Marshall, Voicemail (il 6), Sugar Minott, Etana, Pressure (il 7), Tarrus Riley & Black Soil Band ft. Dean Frazer, Queen Ifrica, Heptones (l'8), Asian Dub Foundation, African Head Charge ft. Adrian Sherwood, Beres Hammond (il 9), Luciano & Jah Messenjah Band, Cocoa Tea & Jah Messenjah, Alborosie & Shang Yeng Clan (il 10), Jah Cure, Michael Rose & DubLine Band, Gregory Isaacs ft. Mafia & Fluxy (l'11), Alpha Blondy & Solar System, Fully Fullwood Band ft. Junior Marvin, Lady Saw & The Scrucialists (il 12) e altri ancora

Sito ufficiale

Lucca Summer Festival
Dove: Lucca - Piazza Napoleone
Quando: 6,8,20,23,26,27 luglio
Chi suona: Sheryl Crow (il 6), Erykah Badu (l'8), Alicia Keys (il 20), Mick Hucknall (il 23), Chicago (il 26), Leonard Cohen (il 27)


Sito ufficiale


Traffic - Torino Free Festival
Dove: Torino - Parco della Pellerina e altre location
Quando: 8-12 luglio
Chi suona: Sex Pistols, Patti Smith, Afterhours, Gallows, Battles e altri ancora

Sito ufficiale

Pistoia Blues
Dove: Pistoia - Piazza Duomo e altre location
Quando: dall'11 al 13 luglio
Chi suona: Jethro Tull (anteprima il 5 luglio), Hot Tuna, Johnny Winter, Dickey Betts (l'11), Nine Below Zero, Deep Purple (il 12), Lenny Kravitz (il 13) e altri ancora

Sito ufficiale

Umbria Jazz
Dove: Perugia e provincia - Varie location
Quando: 11-20 luglio
Chi suona: Mario Biondi, R.E.M, Alicia Keys, Chaka Khan, Etta James, Chiara Civello, Davell Crawford, Sonny Rollins, Herbie Hancock, Gary Burton e Pat Metheny, Cassandra Wilson, Carla Bley, Maria Schneider e altri ancora

Sito ufficiale

Italia Wave Love Festival
Dove: Livorno - Varie location
Quando: dal 16 al 19 luglio
Chi suona: Verve, Chemical Brothers e altri ancora

Sito ufficiale

Carpisa Neapolis Festival
Dove: Napoli - Arena Flegrea
Quando: 17, 23 e 24 luglio
Chi suona: Soulwax e 2manyDjs (anteprima il 30 maggio), Massive Attack, Almamegretta (reunion con Raiz), R.E.M, Editors, Elio e Le Storie Tese, Baustelle, Bluvertigo e altri ancora

Sito ufficiale

Play Arezzo
Dove: Arezzo - Varie location
Quando: dal 23 al 27 luglio
Chi suona: Ben Harper, Goran Bregovic, Subsonica e altri ancora

Sito ufficiale

Rock Of Ages
Dove: Milano - Palasharp
Quando: 13 settembre
Chi suona: Twisted Sister, Extreme, Gotthard e altri ancora


Sito ufficiale

I cartelloni dei festival non sono ancora definitivi: torna su questa pagina per tutti gli aggiornamenti e le aggiunte dell'ultim'ora

Tutti gli altri concerti dell'estate

.

meno male..

Decapitata la contestata statua di cera di Hitler a Berlino sabato, 5 luglio 2008 2.11






BERLINO (Reuters) - Un uomo ha decapitato oggi la statua di cera di Adolf Hitler che inaugura il nuovo museo di Madame Tussauds a Berlino, finita al centro di polemiche e proteste.
Lo ha riferito la polizia.
Pochi minuti dopo l'apertura del museo stamattina, un tedesco di 41 anni ha allontanato con forza due guardie in servizio davanti alla statua e ha strappato la testa per protesta, ha detto un portavoce..


fonte: Reuters

cascando


why not merely the despaired of
occasion of
wordshed
is it not better abort than be barren

the hours after you are gone are so leaden
they will always start dragging too soon
the grapples clawing blindly the bed of want
bringing up the bones the old loves
sockets filled once with eyes like yours
all always is it better too soon than never
the black want splashing their faces
saying again nine days never floated the loved
nor nine months
nor nine lives

II
saying again
if you do not teach me I shall not learn
saying again there is a last
even of last times
last times of begging
last times of loving
of knowing not knowing pretending
a last even of last times of saying
if you do not love me I shall not be loved
if I do not love you I shall not love
the churn of stale words in the heart again
love love love thud of the old plunger
pestling the unalterable
whey of words

terrified again
of not loving
of loving and not you
of being loved and not by you
of knowing not knowing pretending
pretending
I and all the others that will love you
if they love you

III
unless they love you

di cosa ho parlato.

eppure.



quest'uomo è diventato hulk.

quand'è successo che gli attori più audaci si dessero ai film per bambini?

Jodie Foster compare in Taxi Driver, arriva a Il silenzio degli innocenti, prosegue per tutta una filata di film (ok, alcuni opinabili) sulla linea fantascientifica seria, e poi decide di mettersi in ridicolo per i figli (dice) con Alla ricerca dell'isola di Nim.

Edward Norton esplode con un meraviglioso e crudissimo film di accusa (a lato la locandina), immediatamente dopo c'è la trasposizione cinematografica del libro di Palhaniuk, Fight Club, nel 2002 è diretto da niente-popo-di-meno-che Spike Lee in La 25ª ora e qualche anno fa celebra la magia nel fantastico L'illusionista.








adesso è HULK.


due giorni per evadere.

INGRESSO LIBERO

fino ad esaurimento posti

Ore 20

L'ENERGIA DEL MITO ROCK RIVIVE A MILANO IL 30 GIUGNO E IL 1 LUGLIO GRAZIE A PETER WHITEHEAD, REGISTA DI FAMA INTERNAZIONALE, CHE HA ISPIRATO LA SCENA UNDERGROUND LONDINESE A PARTIRE DAGLI ANNI SESSANTA.


PROGRAMMA
LUNEDÌ 30 GIUGNO

Il programma sarà introdotto da Luca Mosso, critico di Repubblica, e da Cristina Piccino, autrice della recente monografia "Peter Whitehead-Cinema, musica, rivoluzione"

20.00 Led Zeppelin Live at Royal Albert Hall, GB, 1970, col. 102'

22.00 Pink Floyd London 1966/67, GB, 1967, b/n e col. 30'

The Beach Boys in London, GB, 1966, col, 20'

Pop and rock film movies, GB, 1966/69, b/n e col, 70'


MARTEDÌ 1 LUGLIO

20.00 Rare Rollig Stones Film, GB, 1966, b/n, 57'

21.30 Tonite let's all make love in London, GB, 1967, b/n e col, 70'

Wholly communion, GB, 1965, b/n, 34'


Dove
Apollo spazioCinema-Galleria De Cristoforis, 3 MILANO

Quando
Dal giorno 30/06/2008 al giorno 01/07/2008

Quanto
GRATUITO

ispirazione


BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DE AVEIRO
AVEIRO UNIVERSITY LIBRARY
Aveiro, Portugal, 1988-199

La preparazione procede: l'ultima normativa in fatto di risparmio energetico, l'altezza minima di un parapetto, le ultime riviste di architettura, alcuni progetti raccontati da Rafael Moneo e poi, immancabile, Borges. ;)

pattern sociali.


new project released.

ho amici che fanno cose. e parlarne è spesso divertente, a tratti ingannevole: ne so sempre pochissimo.
ma insomma, è questo il bello della varietà. si può mica sapere tutto di tutto.
quello che si può fare, però, sempre, è godere dell'estetica e magari affezionarsi a un concetto.
ecco, il contatto come un filo.
basta così.
enjoy

SocioPatterns.org aims to shed light on patterns in social dynamics and coordinated human activity. We do so by reporting on experiments, data analyses and visualisations designed and conducted by ourselves as well as carried out by other groups.

SocioPatterns.org focuses on exposing patterns. We are specifically interested in experiments that gather data, and visualizations that present the data in novel and insightful ways.

If you think that we should report about a project, a news item or something else you judge relevant, please do not hesitate and inform us at submissions [at] sociopatterns.org .

This site is set up and maintained by Wouter Van den Broeck, Ciro Cattuto and Alain Barrat, three researchers at the Complex Networks unit of the Complex Systems Lagrange Lab in the ISI foundation. You can contact us as info [at] sociopatterns.org

memories of.

Get off your cat walk, I want you to talk
To be the seer instead of the seen
There is a flower, a leaning tower
And all of the wonders standing between



I don't want to be another mystery
I don't want to see who's looking at me
I want to be the one to feel the sun
So if you want to see the world with me let's go

The alligator, the god that made her
And all the creatures that got left behind
In Mycnnae, Ave Maria
And everything you gotta dig harder to find
I don't want to be a vapor of heavenly light
Everybody guess if I'm an angel or sprite

[...]

You could pursue it, hell I could do it
I'll just be quiet when I get angry and hurt
I'm stopping traffic, cinemagraphic
With my long black coat hanging down in the dirt
And my hair clinging to my face in the rain
Like a goddess from the cult of beautiful pain


I could cut you off with a shoulder of stone
Smoke all night and leave the party alone
Screw myself with an inscrutable pout
But I just want you to come figure me out

[...]

Dar Williams


thanks to marta for the good hint.

prestissimo.


26 e 27 giugno. ore 9:00.

Via Durando 10, Milano.
Edificio B
Aula C.T. 7

Pregate per me.


ragna rock ;)


Che non è un ragno femmina con uno stile ispirato ai Rolling Stones, ma una delle iniziative che compaiono a Milano con una visibilità sempre molto limitata.
E allora facciamo pubblicità.

Ragnarock
è un festival della Cultura Nordica che vuole promuovere e far conoscere le Culture dei Paesi Dell'Europa del Nord qui a Milano. Attraverso Eventi, Mostre, Concerti.
La Bici è uno degli elementi di questa educazione settentrionale.
Interessante il modo in cui il Comune di Milano si è mosso in questo frangente
(Riparazione Gratuita Biciclette, Biciclettata organizzata all'Idroscalo, e per in non-ciclisti: autobus gratuiti da mezzanotte alle 4 per il ritorno verso la città. )

insomma. roba da tenere sott'occhio.

Saluti.