cosa non si fa per lavorare

"Un’indagine milanese su 80 farmacie, citata di recente dal “Corriere della sera”, ha scoperto che nei primi sei mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007 c’è stato un repentino aumento (12 per cento) negli acquisti di antidepressivi e psicolettici (medicinali atti ad attenuare la tensione mentale). Non solo. Un’altra indagine ha scoperto che il 7 per cento di lavoratori dipendenti di dieci grandi aziende milanesi ha fatto uso di droghe pesanti."
fonte: Bruno Ugolini



tornare al lavoro, alla sveglia, la colazione, i mezzi pubblici, il cartellino.
poi la corsa in pausa pranzo per cercare di riposarsi il più possibile.
poi stringere i denti e vedere finalmente scattare l'ora della liberazione.
per poi tornare a casa e accorgersi di quanto il giorno successivo sia pericolosamente e incessantemente vicino.
in effetti: come uscirne?

con gli antidepressivi, rispondono molti.
io ho quest'utopia: riuscire a fare per otto ore al giorno una cosa che riesca a non farmi totalmente schifo così da evitare di essere psicologicamente demotivati.
sarà possibile?

la ricerca continua...

1 commento:

Claudio ha detto...

Suggerisco la vita monastica (seriamente)