Dieta a Colori

Inoltro:


Chi non conosce la famosa “dieta in "bianco", a chi non è stata raccomandata almeno una volta durante una influenza o in seguito a problemi intestinali? Quando la medicina non aveva ancora conoscenze in campo alimentare i medici prescrivevano una dieta priva di tutto ciò che potesse “stimolare” ulteriormente la mucosa gastro-intestinale, quindi cibi aciduli/piccanti/salati, quali salse, brodi di carne ecc. In realtà oggi sappiamo che sono i grassi a rendere la digestione più lenta e difficoltosa, indipendentemente dal colore del cibo in cui si trovano. Così il burro non è più leggero del pomodoro e una mozzarella non è più leggera della carne o di una verdura colorata. La dieta che facilita veramente la digestione è quella priva di condimenti cotti, soprattutto soffritti, nei quali i grassi sono stati modificati chimicamente dal calore. Anche le carni sono state coinvolte nel gioco dei colori:le bianche sono da sempre declassate a livelli inferiori rispetto alle rosse, ma oggi sappiamo che questo non è affatto vero e che dal punto di vista nutrizionale si equivalgono, forse i nutrizionisti dovrebbero ricordarlo più spesso. C’è poi chi i colori li prende proprio sul serio e segue la dieta dell’arcobaleno, di buono c’è che sicuramente sarà una dieta variata.M.

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