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Esperimenti di Cultura.

L'altro prodotto di questi giorni di attività intellettuale folta e incessante è nato qualche giorno fa (tipo IERI) all'interno di una MIRABILE iniziativa del'internet in quanto Friendfeed.
Tale iniziativa culturale prende il nome di "La Grande cultura Su FF" ed ha avuto molteplici adesioni di altissimo spessori, tra le quali mi sento di citare l'altissimo Ubikindred nella lettura dell'etichetta del Vim Crema e la dolcissima Stella Pavoni con la Lettiera per Gatti Radames.
Di fronte a cotanto genyo io ho reputato confrontabile in quanto a NON-SENSE soltanto un testo, di ermeticità e insignificanza completa uniche e irripetibili: l'ultimo post di Kerosenectute, nella persona id Woland, dal titolo Incubo cartesiano in forma di sceneggiatura sciolta etc.etc.

questa è la mia lettura:

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Si ringraziano i Venetian Snares per il fondo meravigliosamente calzante.

non è una cosa che puoi masticare

(Qui c'è un cielo grigino e delle strade verdi e diritte, sono atterrato e ti ho pensata. Poi ho preso un orrendo caffè all'aeroporto e la smorfia della mia bocca era la tua e il ricordo rideva. L'autobus, le macchine, le persone per la strada e la tua mano che stringe calda la mia - i tuoi occhi ridenti foglie sui capelli.
Bello il tempo con te che te lo vorrei dire urlartelo scrivertelo inciderlo - sui muri i marciapiedi - serigrafarlo sulle tettoie così che col sole, ecco, col sole tutti vedrebbero la proiezione del mio
amore.
Ma poi domani (adesso) questo tempo non si può dire si può scrivere, forse, ma non pensare; non è una cosa che puoi masticare che ti possa entrare nello stomaco e uscire sotto forma di
tic tac.
Io e te siamo stati, ieri. La cosa più bella che io abbia mai avuto. Un pensiero che vorresti afferrare, come le nuvole rapide alte in cielo. E se solo potessi toccare con le mani questo nostro essere io e te, forse capirei forse. Ti direi.
Ma le nuvole corrono e se le tocchi si disfano e disperdono le nuvole, sono solo acqua.
E di tutto quello che vorrei dirti ti dico)
Sono a Vienna.


[questa è una risposta/antefatto al post amorenonesisto di violentafiducia]

cascando


why not merely the despaired of
occasion of
wordshed
is it not better abort than be barren

the hours after you are gone are so leaden
they will always start dragging too soon
the grapples clawing blindly the bed of want
bringing up the bones the old loves
sockets filled once with eyes like yours
all always is it better too soon than never
the black want splashing their faces
saying again nine days never floated the loved
nor nine months
nor nine lives

II
saying again
if you do not teach me I shall not learn
saying again there is a last
even of last times
last times of begging
last times of loving
of knowing not knowing pretending
a last even of last times of saying
if you do not love me I shall not be loved
if I do not love you I shall not love
the churn of stale words in the heart again
love love love thud of the old plunger
pestling the unalterable
whey of words

terrified again
of not loving
of loving and not you
of being loved and not by you
of knowing not knowing pretending
pretending
I and all the others that will love you
if they love you

III
unless they love you