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schegge di maccheroni in una perugia contrabbassa

sabato son stata a perugia.
c'ero già stata, sì.
c'era un'altra cosa come quella a cui ero stata, una ASD.
e io mica potevo mancarci, e quindi ci sono andata.
ma oltre a questa cosa di amici e goliardia, c'era anche un'altra cosa.
di amici, sempre, ma più seria.
è una cosa che fanno degli amici seri e poi si porta in giro.
una si chiama Schegge di Liberazione, ed è una raccolta di racconti sulla Resistenza che io lo sapevo che esisteva, ma leggerla non l'avevo mica letta, e poi col sottofondo del contrabbasso e dell'ukulele, figuriamoci.
con l'altra cosa c'entra la signora elena, che è brava e buona e scrive. e ha scritto una cosa che si chiama la centoventotto rossa.
e insomma io sono andata in questo posto che c'era il vino, il cibo, e dei cubi per terra.
e poi ogni tanto prendevo il microfono e leggevo le cose che mi avevan detto di leggere, anche se il volume era basso e poi m'han detto tutti che non si sentiva.
però le cose è stato bello, leggerle.
ho letto una scheggia del Sir, che si chiama La banalità del bene (do the right thing) e poi un pezzo della centoventotto che parla di questo qui che osserva una tipa e descrive la gonna e la camicetta e che poi la vuole baciare e la bacia e altre cose che non vi dico se no non ve lo comprate.
perché si compra, si compra nei posti e qui.
le schegge invece sono gratis, e sono qui.

ciao.

poi una volta scrivo pure.

Ciao, qui c'è un post che ha scritto Lara con una canzone che canto io anche se è di Paola Turci. Ciao.

keep on readin'

E giustamente, torna settembre, si torna al lavoro, sono anche ricominciate le scuole, le candidature del PD, non poteva mancare la mia lettura di rientro.

Se la musica copre la voce potete prendervela con LUI, però se la poesia vi piace è sempre merito suo.
Quindi fatevi due conti.

La voce è la mia, as usual.

Enjoy :)


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Back to Basics

"Poi a volte capita che, girando l’angolo, quella strada così bella e sicura diventi all’improvviso un vicolo cieco.
Non te lo aspetti e bam. Ci sbatti contro. E il male che fa.
Cadi per terra incredulo.
Non è possibile. Non è vero.
Inizi a dare pugni fino a farti sanguinare le mani. Piangi.

Poi ci appoggi la schiena, in silenzio, e aspetti.
Inizi a pensare, a cercare un modo per tornare indietro, per ricordarti dov’era quel bivio.
Come ci sei finito qui?

Ecco. Io cercando qualcosa che mi aiutasse a ritrovarmi, un incrocio da cui ripartire, ho capito che nella mia vita di punto fermo ce n’è sempre stato uno: la musica."



Leggo lapaolina

cose che non potrai conoscere

"Che sono una cosa fragile dimenticata sul balcone. Dicevi che non sopporto il vento, che mi spezzo perché ho paura, che tremo continuamente per il freddo, che non mi basta il calore interrotto dei tuoi polpastrelli."



Leggo violentafiducia

La più brutta dell'universo




Io leggo Poesie da Decubito

lend me your hand and we'll conquer them all

how fickle my heart and how woozy my eyes
i struggle to find any truth in your lies
and now my heart stumbles on things i don't know
my weakness i feel i must finally show

lend me your hand and we'll conquer them all
but lend me your heart and i'll just let you fall
lend me your eyes i can change what you see
but your soul you must keep
totally free


Mumford&Sons
Awake My Soul


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Una serata estiva.



Ieri, nel bosco attorno ad una Villa.
Addentrarsi tra voci che sono recitazioni registrate, video proiettano immagini e poesie.
Infilarsi,
 lasciarsi chiamare dalla musica, guardare in faccia la Villa e trovarci un palco: due strumenti atipici riproducono suoni incantevoli.
Poi raggiungere la b-side e trovarci un quartetto jazz-fusion e ballerine sospese da una una palla bianca.

Intorno alcune facce raccontano tradizioni popolari dagli schermi sospesi tra gli alberi, presenze fondanti nella messa in scena.
Perdere le tracce della luce e dei rumori e inoltrarsi nel groviglio della vegetazione, lasciarsi spaventare dalla luce che risale il profilo di un albero secolare, voltare lo sguardo e rimanere sopraffatti dalla visione fiabesca di una ballerina in tulle bianco.

E' stato come vivere in una fiaba..


Albiate
: Villa Campello

Rassegna: Notturni
Sabato 19 luglio, Ultima Serata: Balcani Elettrici



NOTTURNI luci, suoni e emozioni nelle Ville e nei Parchi della Brianza BALCANI ELETTRICI sabato 19 luglio dalle 21.30 alle 24.00
Albiate, Villa Campello via Dante 15 - ingresso libero -

Un violoncello solo risuona pezzi di Est, di un Est a pezzi. Sotto la luce della tromba, i Balcani diventano elettrici e mentre un dj set fa esplodere un mix di etnico e elettronico, la poesia inebria le danzatrici al calar della luna. Le immagini di Sarajevo, del ponte di Mostar, delle cime innevate di Bjelasnica e del rafting sulla Neretva che scorre verso il mare illuminano la Villa e confondono Brianza e Balcani, le notizie ci raccontano delle Olimpiadi del 1984 e le pagine del Corriere, una dopo l'altra, ci restituiscono la storia di un secolo in un fazzoletto, la televisione sforna telegiornali incomprensibili, Tito appare e scompare come un fantasma, un cortometraggio ci invita a condividere tutto quello che abbiamo… In caso di maltempo la manifestazione avrà luogo all'interno della Villa

- MUSICA -
GIOVANNI FALZONE ELECTRIC QUARTET
Giovanni Falzone, tromba; Valerio Scrignoli, chitarra elettrica; Riccardo Tosi, batteria; Michele Tacchi, basso.
Suoni e colori della Sevdah Bosniaca riletti in chiave elettrica. PEZZI DI EST
Giorgio Casati, violoncello e elettronica
Rielaborazione di temi e ritmi della tradizione popolare dell'est Europa e del vicino Oriente
...E IL FEZ ROTOLO' SUL PRATO
Roberto Zanisi cumbus, bouzuki e percussioni; Albeto Ferrari, clarinetti, zurna e ciaramella
Rotola il fez come la musica di questo originalissimo duo che scivola leggera tra la musica tradizionale dell'adriatico e quella del mediterraneo, nel dolce suono arcaico della zurna e del cümbüs dove le montagne di Sarajevo si perdono e confondono con le pianure smisurate d'Oriente.


- DANZA -
ARRIVANO LE SPOSE
ArtedanzaE20 in collaborazione con AccademiaDanzaMilano
danzano: Elena Pellegatta, Martina Belloni, Giulia Santini, Valentina Garbi (Annamaria Onetti coordinamento)
"Arrivano le Spose" è stato il primo lavoro di Emir Kusturica nel 1978. A partire dalle suggestioni di questo film per la tv jugoslava, una serie di spose stralunate si aggirano nel parco della Villa, alla ricerca di un mondo ideale, senza prevaricazione e violenza... GOLCONDA
compagnia Schuko: danzano Marta Melucci e Francesca Telli.
Da una città esotica, remota, dal suono tondo e denso oltre i confini di est e ovest, due danzatrici si librano in aria e piovono dal cielo, al di sopra della fretta, degli alberi e delle persone lanciando uno sguardo onirico sul tema della relazione e dei confini.

- TEATRO -
RADIOPLAY inizio spettacoli ore 21.50 e ore 23.10
con: Alessandra Comi, Giulia Detomati, Matteo Salimbeni, Irene Zani, Diego Zanoni e la voce di Luciano Mastellari
regia: Paolo Bignamini e Roberta Mandelli; con la collaborazione di Luciano Mastellari assistenti alla regia: F. Brancaccio, A. Puggioni, V. Borsari
Uno speaker radiofonico vive grazie a uno scambio osmotico tra l'elettricità presente nel suo corpo e una macchina che registra i suoi ricordi. All'interno del suo studio c'è una donna. Dalla finestra di fronte, un altro uomo ascolta la loro storia. Siamo sintonizzati su "RadioPlay"... Una riflessione sul tema dell'identità e dell'intrusione.


POSTAZIONI VIDEO a ciclo continuo
Cortometraggi con sottotitoli in Italiano
Notturni Lifegate con la voce di Debora Mancini e il video di Francesco Frongia. I cortometraggi, Enjoy Life, Enjoy Bosnia di Adermir Kenovic; Videovocabolario: dialetto, questo sconosciuto!
Tito, un fantasma nella Villa, Spine e rose della storia del centro Europa nelle pagine del Corriere della Sera, della Gazzetta dello Sport e della Domenica del Corriere
prossimo appuntamento: ci vediamo l'anno prossimo o meglio a LAMPI
se avete voglia di seguirci ...

Ideazione Saul Beretta - produzione Musicamorfosi