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Come il prezzemolo da Basilico.

Ieri inaugurazione della mostra di Gabriele Basilico al Palazzo delle Stelline.
La mostra è su Istanbul, lui è uno dei fotografi di architettura del mio cuore e i suoi bianchi e neri mi lasciano (quasi) sempre senza fiato. Lì ce ne sono tre che vorrei aver scattato io, ad esempio.

E' stato un caso ch'io sia riuscita ad entrare perché
senza biglietto e c'era tutta la milano bene accalcata davanti alle foto panoramiche a dire "io son stato qui e poi qui e poi".
La mostra stava tutta in una stanza e in quella affianco c'era un sacco di gente e non capivo e poi ho visto Basilico e ho capito che la gente era accalcata addosso a lui. C'era una stanza per le foto e una per lui. La progettazione degli allestimenti museali prende una svolta sociologica considerevole.



Poi per fortuna si è arrivati al buffet, che c'era, e non era nemmeno male, essendo la mostra ufficialmente a invito. Frittatine, ciotoline microbiche e molto chic di mascarpone, noci e insalata e un sacco di bottiglie di spumanete. Ovviamente per guadagnarsele c'era da fare una coda che manco l'iphone4.

E poi ho finalmente imparato qualcosa. A una mostra di Basilico ho scoperto che mi piace la fotografia di Franco Fontana, che fotografa a colori eppure riesce a emozionare, che ha uno spessore che (mi azzardo ignorantemente a dire) pochi italiani hanno.

Adesso potete insultarmi.

La mia Milano

C'è questa cosa bella. E' un libro. Un e-book, per la verità.
E' nato da un'idea di Sir Squonk, con il supporto de Lapaolina.
Ha avuto quest'idea guardando Milano, pensando a come Milano sia vissuta, a diversi livelli, da chi ci abita e da chi la visita. Da chi passa tutti i giorni in un posto e da chi lo vede per la prima volta. Che ci sia lo sguardo di chi ha ricordi legati ad un luogo e lo sguardo di chi invece scopre un posto per la prima volta. E che ci sia il racconto che può originarne, dalla visione di quel luogo. C'è anche il racconto inventato di chi il luogo non lo conosce e se lo immagina, ma questa è un'altra storia.


La storia di My Own Private Milano è quella di una serie di luoghi della città di Milano, luoghi pubblici o privati, luoghi particolari o comuni. Luoghi che sono descritti in un'immagine, che dice, di quel luogo, quello che vuole. E su questa immagine, interviene l'abitante, il milanese che collega quell'immagine a un ricordo, una conoscenza specifica, una sensazione conservata o risollevata.
Il progetto, nato su Friendfeed, è stato strutturato così: venti non-milanesi hanno portato foto della città, venti milanesi ne hanno scritto, a piacere.
Il risultato è scaricabile qui.


(a questo progetto sono stata invitata a partecipare anche io, il prodotto lo trovate a pagina 7)

NB: la meraviglia finale, l'ebook, con la grafica bellissima e tutto il resto, è opera di Nemo.

architetture #7

Imola (BO), Italia 

VIA PADOVANI

Residenze

architetture #6

Lancha del Genil, Spain | 

parigi


[doves], originally uploaded by FlanPaRoi.

chissà se rifarei una foto così, oggi.

stare con te


extra: mabbeviamocisopra, originally uploaded by kika13.

menomalechec'è la kika..


stare con te
condividere il sollievo per la fine della giornata
la bistecca della mamma
i pomodori con il limone e l'aceto

e poi la tristezza, la liberazione, l'affanno, la crescita.


poi riempirsi un bicchiere di rhum
e un altro
e un altro

giocarci mentre tu mi fotografi
mentre mi ordini, mi trucchi, mi disegni con lo sguardo

a te
grazie :*