Ma che frittura!

Oggi su Friendfeed abbiamo fatto un gioco, e io c'ero, ed era divertente, e questa è la mia selezione
 
 
Fritture cinematografiche:
MARS S'ATTACC (AI DENTI) - Leonardo
CULI VERDI FRITTI ALLA FERMATA DEL TRAM - Chettimar 
FRITTO E MEZZO - pieghinsky 
AMERICAN GRAFFRITTI - pieghinsky 
il grande fritto - yummi 
FRITTI DI PASSIONE - Ciocci 
per un pugno di fritti - nandina 
 
Fritture musicali
HO FRITTO T'AMO SULLA SABBIA - S.
LITTLE RICHARD CANTA TUTTI FRITTI - Leonardo 
FRITTURA DI SALE FRITTURA DI MARE - Ciocci 
DON'T FRY FOR ME ARGENTINA. - Alessio Bragadini 
QUANTO FRITTO MA DOVE CORRI DOVE VAI - Leonardo 
QUANDO IL SOLE E' STANCO E A LETTO PRESTO NON VA PIU' MA CHE FRITTO FA - Chettimar 
 
Fritture letterarie:
IL GIARDINO DEI FRITTI CONTINI - S.
3MSF: TRE METRI SOPRA IL FRITTO - jAsOn  
Se questo è un fritto. - Alice Twain
FRITTO SI E' FERMATO A EBOLI - S. 
VA DOVE TI PORTA IL FRITTO (in cardiologia, mi sa) - Leonardo 
FRITTO e CASTIGO (sempre cardiologia) - nandina 
Il dado è fritto. - Alice Twain
FRITTI FRITTI FORTISSIMAMENTE FRITTI - nandina 
UNA FRITTURA VI SEPPELLIRA' - Ciocci 
 
Fritture personali:
FRITTI OF THE LOOM SONO I VESTITI DI ORIELLA - Ciocci 








 

cose assurde successe oggi

1.La mia diretta superiore mi ha detto che lavoro molto bene e che lo ha riferito al capo e che lei non è una che lo dice spesso. (ora aspetto di capire cosa vuole in cambio)
2.Ho avuto una conversazione di maniera stilnovista del genere di cui sotto:

A: il caffetto, inane, rende liberto il mio appetitto e lo asseconda, il fare, con un balzo che da quiallì mi trae
O: io di caffetto mi nutro se richiesto, ma giammai dopo pranzo mi desto
A: comprendo, cara donna, femmineo è il defecare, soggetto come mare, a fiumi da portare
O: la comune informazione vuole la donna all'atto disusa, ma nel mio caso è soltanto una scusa
A: fiumi controverso, tracciati in sul testino, che portano trotame di culo già schierate la vostra informatione, capisco e non approvo, ma immolo il perpetrarsi al tare del sorbire ingolli allora, femmina! soggiacqua al defluire e renda questo attimo un soffio di liquame
O: mi duole, mio messere, di dirle che va errando, gran parte dei suoi verbi non vado intellegendo
A: son cratici al sentire, per questo hanno disuso, ma amalli il mio ben dire nel dire dal mio muso
O: lei dica di suo dire, il mio mi tengo stretto, ciò che non colgo ignoro, e ignoro il suo diletto
A: quest'esito severo mi arma il sobillare, ma resto fermo al palo per goda del seguire. La informo infatti femmina che largo è mio diletto, poicome il suo ingerire l'ha dotta giusto al retto. Rumini, per questo, rumini a quietare, ma resti sempre rorida di sapido ingollare.

3. Ho scoperto che nella chat di gmail c'è un comando segretissimo che permette di fare una freccetta bellissima con in mezzo una parola (sarà rivelato solo a pochi eletti)
4.Una persona ignara della mia malvagia e crudeltà e ancora terribilmente ingenua sull'annidarsi del male nel mondo mi ha detto una cosa che non mi aveva mai detto nessuno e questa cosa è: "non mi pari particolarmente egocentrica".
5. Ho ricevuto la chiamata di un amico che aveva letto il mio post precedente su questo blog e voleva assicurarsi che stessi bene (dolce, non assurda, ma comunque: strana)

Di tristezze ripassate in padella.

Questi qua son giorni che mi perdo i treni. Ma tutti, eh. Proprio tutti i treni. Esco per prender quello delle otto, e arrivo alle ottoedueminuti. Devo prendere il seiequarantacinque? Sarò certamente lì alle seiecinquanta. E poi aspetto, e penso. E penso, e aspetto. Questi qua son giorni che penso e aspetto e poi un po' m'intristisco. Che poi non lo so bene se è questa cosa della fine dell'estate, del lavoro e le altre mille cose, non lo so che cos'è, se l'inverno dritto davanti o che. Però c'è questo, che questi son giorni che m'intristisco. E quando mi intristisco poi penso alle cose belle, che non ho, a tutte le cose bellissime che potrei avere e invece non ho, e siccome nel frattempo sono diventata triste, allora penso che le cose che potevo avere e che non ho dipendano da me. E allora divento malinconica. Questi son giorni malinconici in cui penso a tutte le persone a cui voglio bene che ho perso. E proprio oggi qualcuno lo diceva, sull'internet, non mi ricordo, forse con le parole di Borges o anche di un altro meno famoso qualcuno oggi diceva una cosa che era suppergiù che ogni persona lascia qualcosa, quando se ne va, però nessuno può portarsi via tutto. Ecco, potrà anche essere, che nessuno si porta via tutto, ci mancherebbe, che disgrazia sarebbe? Non ci voglio pensare, però anche quel poco, dico, quel poco di bello che quella persona ti aveva scaturito, quelle sensazioni dentro e poi a fior di pelle, quelle cose di te che hai scoperto, quella sensazione bella nella testa e poi fuori, dico, non si poteva tenere? Io ci provo, ogni tanto mi ripasso i ricordi.
Però boh, mi sa di no.



P.S. La foto è del Cortile dela Fondazione Serralves, a Porto, e l'ho fatta io. Il Progetto dello spazio è di Alvaro Siza Vieira. 

campagna acquisti

“guarda, guarda questa foto, che ne dici?”  “bella, che bella, ma che bella che sei, bella.”  “no, no che non sono io, ecco vedi, sei stupido, non sono io, non è bella.”  “no, certo che non è bella, guarda, ma no, ma guarda, ci ho proprio visto male, no che non è bella, guardala, che brutta, ma no. ecco, mi vedi? parlo anche male delle altre donne, che bravo che sono, eh? sono proprio bravo, bravo bravissimo, che bravo sono bravo eh?”

“guarda che tanto non ti compro.”


questa ed altre cose, sul mio tumblr

una cosa che ho scoperto oggi

"La papessa non praticava l'astinenza sessuale e rimase incinta di uno dei suoi tanti amanti"

E' un estratto della voce Papessa Giovanna su Wikipedia.
Che sono andata a scovare per via di un twit di Dania.
Che è una blogger candidata ai Blog Awards.

La cerimonia di premiazione sarà alla Blogfest di Riva del Garda, sabato sera.

Ah, io ci sono.

Che sfiga

Che soddisfazione quelli che gli dici "fai le cose" e poi loro le fanno per davvero, mentre tu non guardi, la notte, al buio, e poi te le ritrovi lì, fatte e belle, bell'e fatte, magari un giorno così, un giorno che è un giorno come gli altri, forse, eh, ti piacerebbe, un giorno che invece è un venerdì' 17 e mica è facile.


Ecco, non si capisce niente, però c'entra questo Ebook qua. Che parla di Sfiga ed esce oggi.
E c'entra anche il Festival della Filosofia. Che parla di Fortuna.

















No, io non c'entro.

Come il prezzemolo da Basilico.

Ieri inaugurazione della mostra di Gabriele Basilico al Palazzo delle Stelline.
La mostra è su Istanbul, lui è uno dei fotografi di architettura del mio cuore e i suoi bianchi e neri mi lasciano (quasi) sempre senza fiato. Lì ce ne sono tre che vorrei aver scattato io, ad esempio.

E' stato un caso ch'io sia riuscita ad entrare perché
senza biglietto e c'era tutta la milano bene accalcata davanti alle foto panoramiche a dire "io son stato qui e poi qui e poi".
La mostra stava tutta in una stanza e in quella affianco c'era un sacco di gente e non capivo e poi ho visto Basilico e ho capito che la gente era accalcata addosso a lui. C'era una stanza per le foto e una per lui. La progettazione degli allestimenti museali prende una svolta sociologica considerevole.



Poi per fortuna si è arrivati al buffet, che c'era, e non era nemmeno male, essendo la mostra ufficialmente a invito. Frittatine, ciotoline microbiche e molto chic di mascarpone, noci e insalata e un sacco di bottiglie di spumanete. Ovviamente per guadagnarsele c'era da fare una coda che manco l'iphone4.

E poi ho finalmente imparato qualcosa. A una mostra di Basilico ho scoperto che mi piace la fotografia di Franco Fontana, che fotografa a colori eppure riesce a emozionare, che ha uno spessore che (mi azzardo ignorantemente a dire) pochi italiani hanno.

Adesso potete insultarmi.

keep on readin'

E giustamente, torna settembre, si torna al lavoro, sono anche ricominciate le scuole, le candidature del PD, non poteva mancare la mia lettura di rientro.

Se la musica copre la voce potete prendervela con LUI, però se la poesia vi piace è sempre merito suo.
Quindi fatevi due conti.

La voce è la mia, as usual.

Enjoy :)


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